Grottesco come Ubu, riflessivo come Amleto, astuto come Jago, rivoluzionario come Danton... Riccardo III non è niente in sé, e proprio per questo può diventare tutto, adattarsi alle forme, cambiare aspetto e modi, per essere esattamente ciò che serve, ciò che è necessario per conquistare il potere, per poterlo mantenere. Ma il potere per Riccardo non è una definizione astratta, un concetto, un simbolo. No! Per Riccardo è una cosa precisa, che si può prendere in mano, mettere sulla testa, ha un peso, una forma: è la corona. E lui la cerca, la chiede, la desidera, la supplica “quella corona di oro massiccio, intarsiata dai maestri orafi d’Inghilterra, con le pietre più preziose mai conosciute”. Riccardo non desidera nient’altro. E come tutti quelli che hanno delle certezze... procede, come tutti quelli che hanno degli obiettivi... procede. Mette in moto il Grande Meccanismo della Storia, la Macchina Micidiale della Storia, convinto di poterla dominare fino alla fine... Ma ahimè questo buffone risoluto a divenir scellerato non ha fatto i conti con una cosa, che non è fuori di lui, ma dentro: la sua coscienza, che si rivela in sogno per predirgli la fine.
“Il Riccardo III del talentuoso Oscar De Summa si presenta in scena con cautela, quasi pavido, accuratamente distaccato e sottotono in quello che è solo il primo di una lunga sequenza di “inganni” [...]. Un'esibizione istrionica ma costantemente in equilibrio: le molteplici facce, voci e stati d'animo di questo Riccardo III dall'umore altalenante e disturbato, dall'essenza infida, ruffiana, smisurata, sono elementi che esaltano la tecnica dell'interprete e contribuiscono a far decollare il ritmo dello spettacolo.” (Bruno Bianchini – critico teatrale)
Oscar de Summa
“Riccardo III”
Il potere logora chi non ce l’ha. (Giulio Andreotti)
Giovedì 08 aprile 2010 - ore 21,15
uno spettacolo di e con Oscar De Summa
liberamente tratto da Riccardo III di William Shakespeare
prodotto da Armunia Festival e Festival di Montalcino

Fuori abbonamento: Andrea Rivera / Marta Cuscunà