Stefano Cenci
venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 febbraio 2010
“Attraverso il gioco collettivo, alla ricerca del puro primordiale spirito del teatro, imparare a piegare il proprio essere, stato emotivo e fisico, a trasformarlo in “altro”, sconosciuto e sorprendente, a volte orribile, a volte fascinoso “altro”. De-formarsi. Rinunciare al sé per ritrovarlo rinnovato. Svincolarsi dalle certezze che il nostro essere “bipedi pensanti” ci dà e affrontare una sfida. Quella di sciogliersi, scolpirsi, spezzarsi in nuove forme, in nuove voci, e perdersi in un pericoloso gioco fatto di nuovi misteriosi esseri”.