Gabbato Lo Sound nasce da un incontro fortuito. A Gli Omini piace la musica de Il Maniscalco Maldestro. A Il Maniscalco Maldestro piace il teatro de Gli Omini. Tutto così semplice da essere banalmente straordinario. Spiriti affini si annusano alla svelta: entrambe le formazioni sono schiette, dirette, dissacranti, sfacciate, vogliose di gridare la loro. Entrambi i prodotti artistici sono sinceri e urgenti. Non si può scappare: bisogna unire le forze. Il Sound lo hanno già gabbato in tanti: Schoenberg, Little Richards, i Sex Pistols. Altri sono stati gabbati dal Sound. Gli omini e la fattoria Maldestra gabbano il santificabile, santificano il gabbabile, esorcizzano la paura con la faccia tosta di chi non sa quello che dice. E urla. E strepita. Ma in fondo non c’è da aver paura: è festa. E’ festa!

“Le feste sono sacre e si sta tutti insieme, persino gli attori con il pubblico. E come se non bastasse bacco, tabacco e venere sono intervenuti a complicare la faccenda e a mandare l’oceano in tempesta. Si brinda e si fa sesso, una sigaretta dopo il pasto e poi magari il panettone, a patto che ci siano i canditi. Qualcosa stava accadendo sotto i miei occhi ma non capivo bene cosa. Di certo si trattava di qualcosa di inspiegabilmente lurido, incomprensibilmente folle, ma anche curiosamente familiare, consueto, consolatorio. Era senza dubbio tutto profondamente umano. [...] Un viaggio onirico nell’essenza stessa dell’uomo: non nelle sue potenzialità mirabili e nella sua singolare sensibilità, ma nel lacero, consunto, da noi tutti abitato banalissimo universo dei suoi luoghi comuni.” (Eva Loperfido per amnesiA vivacE)

Gli Omini + il Maniscalco Maldestro
“Gabbato lo Sound”


Giovedì 14 gennaio 2010 - ore 21,15

di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini
musiche originali eseguite dal vivo da Antonio Bartalozzi, Stefano Toncelli, Lorenzo Franchi


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RICCARDO GORETTI  - MANUALE PRATICO PER NON IMPAZZIRE

Racconti per non soccombere agli eventi della vita quotidiana


Un “libro/non libro” di racconti, spunti, mezze riflessioni, mezze verità, stralci di copioni, ottimi inizi senza sviluppo, magnifici finali privi di tutto il resto... a modo suo un romanzo completo, narrato per imparare a non comprendere, o per disimparare a comprendere, o più semplicemente per farsi due risate. Due risate sul non senso e due risate sulla morte, totale quattro risate sulla vita, meno le tre risate che riportavo, un’unica grande risata. I Monty Python solevano dire Just remember that the last laugh is on you. Ecco, questo è un libro che, tenendo ben presente detto assunto, viaggia da Dio all’Uomo, dall’Amore al Teatro, all’amore per il teatro, al teatrino dell’uo­mo, all’umanità di Dio. Ma lo fa con il gioco di fare, come piace a noi.


Dalla prefazione di Antonio Rezza: “Ci si può perdere in queste pagine immediate, ci si può distrarre come i personaggi, ci si può sentire personaggi con in mano un libro di figure abbozzate e mediocri nella loro sedicente umanità. Che è veramente disumana, eroica nell’attaccamento alla vita reale, la vita che ti uccide mentre vivi e che ti lascia vivo nel deserto delle tue ambizioni...”.


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VANAMUSAE - SENZA CONTORNI


Gruppo modenese nato all'inizio del 2007, i Vanamusae presentano fin da subito i loro chiari obiettivi.

Le loro musiche si pongono come mix indiscusso di numerosi e diversi generi ed esperienze musicali, portando alla luce un disco intrinseco di significati, con l'innovazione nell'ombra dei suoni caldi e talvolta anche aggressivi. La musica in verità passa in secondo piano non appena le parole prendono piede nei brani. Morbido tappeto e graffiante appetito per le menti distorte, tutto si trasforma in melodia parlata. Sono le note che cullano come le onde fanno con le barche, un miscuglio di parole mirate, e la musica si fa presente senza invadere quello che è il nocciolo delle canzoni: poesie recitate nel rispetto metrico, il canto mai lasciato al caso, dimostrano che i Vanamusae sono in gradi di mescolare musica e letteratura senza tanti problemi. Non male come lavoro se si pensa che la band ha realizzato il suo marchio in un solo anno di attività musicale.


Line-up: Matteo Gozzi - voce / Lorenzo Lugli e Stefano Crotti - chitarre / Giovanni Bellini - basso / Stefano Aldini - batteria


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ANDREA FERRARI - IL SENTIMENTO DELL'ARTE

libro fotografico


15 scatti, quelli in questo volume, 15 immagini del modenese Andrea Ferrari. Immagini che parlano di paura e serenità, spiritualità e materialismo, passività e protagonismo, armonia ed aggressività, prigionia e libertà, istintività e riflessione, oltre che di tanto altro ancora. Le emozioni, in queste fotografie, sembrano così forti da essere non solo osservate ma anche ascoltate, proprio perché parlano od addirittura, al culmine della loro espressività, urlano e si elevano al di sopra della normalità o della indifferenza della quotidianità. Ed infatti, apparenti equilibri di donne fortemente passionali possono essere spazzati via da improvvisi e prorompenti tormenti, che, a loro volta, lasciano aperta la porta ad  una piena gioia ed ad un ottimismo vero perché nulla è scontato. L’obbiettivo fotografico è spietato e coglie ogni sfumatura, anche la più recondita, della espressività femminile ed umana, qui divenuta evidente, quasi impossibilitata a celare qualsivoglia sua componente... E l'anima di queste donne dialoga con chi le guarda, manifestandosi così nella sua più irrefrenabile completezza.


PRESENTAZIONE D’ARTE - SALA DELLE CERIMONIE del CASTELLO CAMPORI

via F.lli Sassi 1 a Soliera ore 19, triplice presentazione di nuove edizioni: il libro di racconti MANUALE PRATICO PER NON IMPAZZIRE di Riccardo Goretti della Compagnia gli Omini, SENZA CONTORNI primo album del gruppo carpigiano Vanamusae e IL SENTIMENTO DELL’ARTE libro fotografico di Andrea Ferrari. Ingreo libero e gratuito.

Fuori abbonamento: Andrea Rivera / Marta Cuscunà