"Povera me. Ofelia da 2 soldi. Ofelia senza pretese. Ofelia in quattro e quattr'otto. Ofelia da rigattiere. Ofelia antiquariato. Illustre suicida di carta stampata."

Nel 1999, a 27 anni, Sarah Kane è rinchiusa in un ospedale psichiatrico per depressione quando inizia (e porta a compimento) la sua straordinaria opera ultima, un testo confessione, un monologo a più voci interiori nel quale denuncia tutta la sua impossibilità di continuare a vivere questa vita e il suo ormai bruciante bisogno di viverne altre. Scrivendo il testo confessa l'intenzione di togliersi la vita e infatti, finito il suo lavoro, inghiotte una dose micidiale di pillole. Viene salvata, ma qualche mese più tardi si impicca coi lacci delle scarpe. È la fine di una grande artista, straordinaria e tormentata innovatrice del linguaggio letterario teatrale, capace nei pochissimi anni vissuti di stravolgere la scrittura contemporanea. Una vita letteralmente presa e gettata in pasto allarte.

“Ascendo! Dalla vita all’arte. Non dalla vita alla morte. Non dalla vita ad altra vita. Dalla vita all’arte. Povera me. Ofelia da 2 soldi. Ofelia senza pretese. Ofelia in 4 e 4 8. Ofelia da rigattiere. Ofelia antiquariato. Illustre suicida di carta stampata. Povera me, con me, senza me… Brucio! / tanto di vita / che mi faccio cenere / alla cenere / alla cenere […] fumare, respirare, vivere, sfumare, lenta eutanasia / io, portatore sano di cibo per vermi / pago l’affitto / l’assicurazione dell’auto / saluto la camera da letto / mi specchio e vado / sottoterra vado / sotto il mare vado / come polline da vento portato / vado. Povera me. Povera Ofelia da vita tradita. Illusione non ti credo più. Non ti vedo più. E più non parlo.” (Stefano Cenci)

Pensieri Acrobati
“Ofelia 4e48”


Giovedì 25 marzo 2010 - ore 21,15

Uno spettacolo di Stefano Cenci

con Elisa Lolli

liberamente tratto da 4:48 Psychosis di Sarah Kane

una produzione Arti Vive Festival / Pensieri Acrobati

ANTICIPAZIONI_SPETTACOLI.html

Fuori abbonamento: Andrea Rivera / Marta Cuscunà